Ieri, 28 novembre, alla Mediateca di Santa Teresa a Milano si è tenuto, nell’ambito del ciclo di conferenze Meet the Media Guru, l’incontro con il pubblico di Joichi (Joi) Ito, alla quale ho assistito via Mogulus.
E’ molto difficile riassumere in poche righe un monologo di due ore e mezza. Provo allora ad isolare alcuni punti toccati da Joi Ito e che mi spingono a riflessioni un po’ particolari e sulle quali vorrei sentire la vostra.
Il diritto d’autore
Di fatto il diritto d’autore non è più esercitabile. Per sua natura qualsiasi cosa riproducibile, sia essa una canzone, una foto, un video può essere diffusa in Rete e non solo. Le politiche di difesa di questo diritto rendono alcuni beni ancora più costosi e portano di fatto a una sorta di escalation tra chi produce e chi utilizza illegalmente tali beni.
Le aziende del settore non hanno solo questo problema. Il paradigma open source ha dimostrato che è possibile produrre software di qualità a prezzi irrisori, grazie alla sforzo di persone che, pur non essendo pagate per il loro lavoro, riescono a profondere professionalità in prodotti di alto livello.
Bisogna allora a trovare altre strade, e qualcuno ci riesce. L’ultimo caso è quello del complesso Nine Inch Nails, che hanno messo in Rete, scaricabile gratuitamente, il loro ultimo album. Il loro guadagno, di ben 1,5 milioni di dollari, è arrivato non dall’originalità della loro musica ma dal merchandising.
Qui arriva la mia domanda: in un futuro oramai abbastanza prossimo, di cosa vivranno cantanti, scrittori, fotografi, registi? La mia risposta: di ciò che non è riproducibile: i concerti live e le magliette per i cantanti, le conferenze per gli scrittori, le mostre per i fotografi. O qualunque partecipazione personale che sia tornaconto per altri, ad esempio aziende che invitano presenze illustri per scopi pubblicitari.
In breve, la reputazione sarà l’unico bene sul quale si potrà guadagnare.
Bello, bellissimo: ma coloro che vivono attorno a queste persone? Che ne sarà degli attori, dei dipendenti di case editrici, di aziende musicali, ecc.?
Certamente, si guadagnerà ancora sulla produzione, i bulloni e i mattoni serviranno ancora, magari prodotti non da operai ma da macchine (come in parte già avviene già ora). Avremo solo artigiani del pensiero? A queste riflessioni, mentre ascoltavo Ito, se ne è aggiunta un’altra. Ho pensato a un mestiere che il Web 2.0 e 3.0 non cambieranno. Tante braccia serviranno ancora per la guerra.
Il videogioco
Il videogioco distingue noi dalle generazione che ci ha seguito. Quelli più o meno della mia età sono passati da Pong a giochi più sofisticati. Ma queste simulazioni, nelle nuove generazioni, hanno un ruolo preponderante. Rispetto al passato, il videogioco sviluppa, oltre ai riflessi, le facoltà motorie e intellettive, quanto e più della vita normale, dato che ormai il videogioco si gioca in Rete e diventa MMORPG . Secondo Ito si è arrivati ancora oltre: Il videogioco diviene veicolo di valori , sicuramente quelli della community, della partecipazione in generale. La domandona è: verso che cosa?
Il tempo
I nuovi apparati tecnologici ci portano ad una modalità di fruizione always on, sempre connessi, e con caratteristiche di persistenza. Stare in Rete diverrà come respirare. La nostra concezione del tempo, quella occidentale, quella scandita dai tempi del lavoro e del riposo, nasce nel medioevo con i monasteri. Questo ha portato a una separazione dal pensiero orientale. Si sta per arrivare a una riunificazione. Dal tempo monocronico si torna, in tutto il mondo, al tempo policronico. Quello che conta non è cioè il momento nel quale compi una certa azione, ma il contesto. Non è più necessario comunicare al nostro prossimo: “Ci vediamo alle dieci”. Con le nuove tecnologie, attraverso le quali saremo tutti connessi, ci si dirà: “Io sto andando là”, e la porzione della community interessata si incontrerà rendendo l’orologio un orpello inutile. Sta già succedendo anche a noi, basti pensare al concetto di Twitter come sincronizzatore di community.
Ci sarebbero tante altre cose da dire ma mi fermo qui. Aspetto i vostri commenti e vi indico qualche link di approfondimento.
@ Coldplay e Nine Inch Nails gratuiti su Internet
@ In Cina videogame patriottici contro la perdita dei valori
@ Monocronico e policronico
@ Il blog di Joi Ito



