Sono contento di riprendere ogni tanto un argomento a me molto caro, quello della privacy e Internet.
Forse offuscato dalla triste vicenda Englaro, o forse per poco interesse, il 10 Febbraio è passato un po’ in sordina (in TV mi pare che solo LA7 abbia dedicato uno spazio all’argomento) il SESTO Safer Internet Day, ovvero la Giornata mondiale per la sicurezza in Internet istituita dalla Commissione Europea. Quest’anno l’appuntamento è stato patricolarmente importante: diversi fornitori di sistemi per il Social Networking si sono impegnati a sottoscrivere un protocollo che riduca i rischi per i più piccoli. Tra i firmatari Google, YouTube, Facebook, Myspace, Yahoo. Sempre nell’ambito della Giornata, il Consiglio d’Europa ha pubblicato la guida «The Internet Literacy Handbook», un manuale rivolto a genitori, ragazzi e insegnanti per dare un supporto all’educazione all’uso di Internet, all’iscrizione e alla partecipazione ai social network.
Lasciandovi per l’approfondimento alla lettura dei link che ho raccolto, desidero fare due considerazioni, più che altro uno spunto per aprire una discussione.
1. L’Unione Europea continua nella sua strategia per la protezione di minori e della privacy (anche degli adulti) che passa attraverso il coordinamento, la negoziazione, le buone pratiche, l’autoregolamentazione dei fornitori di servizi telematici e non l’imposizione di regole (impostazione già suggeritaci anche dal Presidente dell’Autorità Garante della Privacy Pizzetti nel suo incontro in Second Life del quale vi ho già parlato) .
2. L’Unione Europea afferma principi davvero importanti, come questo che riprendo dall’introduzione dell’Internet Literacy Handbook
Traditional literacy skills are no longer sufficient for those who wish to take advantage of the opportunities [...] presented by Internet. Indeed, the lack of basic information literacy skills is as much a factor of the so-called digital divide as the lack of material technology. These new skills are rapidly becoming a prerequisite for the active participation of citizens in democratic society.
E in Italia, membro fondatore dell’Unione Europea, cosa accade? A parte rari casi di silver surfers nostrani, abbiamo da una parte molti anziani che non accedono alla Rete per barriere di tipo tecnologico, dall’altra tanti giovani nativi digitali che non sfruttano appieno le potenzialità della Rete per barriere di tipo culturale (di una seppur limitata esperienza in proposito vi ho già parlato qui).
Talvolta posso capire che la TV non sia il mezzo più adatto per trattare questioni complesse, ma parlare di social network solo in termini di “Facebook mania” o di cronaca nera quando la moglie che si dichiara single su Facebook viene uccisa dal marito mi sembra sinceramente troppo.
Linkografia
@ What is safer Internet?
@ Safer Internet Day, Google e i grandi firmano protocollo per i minori
@ Il testo (inglese) del First European agreement of Social Networks
@ Insafe – European network of e-safety awareness nodes
@ internet literacy handbook (formato .doc)
@ internet literacy handbook (versione Flash)
@ internet literacy handbook (versione HTML)



