Archivio per agosto 2008

Twitter for business

A prima vista Twitter non rappresenta certo un buon viatico per dimostrare a un piccolo imprenditore le potenzialità offerte dalle piattaforme 2.0.
Eppure, se l’azienda ha almeno alcune caratteristiche, se l’imprenditore dimostra di essere sufficientemente open-minded, non dovrebbe essere difficile riconoscere le potenzialità business di questo strumento di microblogging.
Focalizziamo l’attenzione su una piccola azienda, con una piccola rete locale, con persone che si spostano sul territorio e utilizzano più o meno frequentemente la posta elettronica.
I vantaggi competitivi che può regalare Twitter possono essere riassunti in quattro macro-categorie: gestione del tempo, diffusione di notizie, logistica, P.R. / marketing.

1. Gestione del tempo
Con Twitter, i membri di un gruppo di lavoro possono scambiarsi messaggi istantanei riguardanti l’andamento di uno o più progetti. Da questo punto di vista, Twitter è molto più rapido e flessibile della posta elettronica, dando tra l’altro ai responsabili la possibilità di avere una sorta di Timeline del lavoro svolto (lascio volutamente da parte strumenti ancora migliori come Plurk).
In caso di più gruppi o reparti, la confusione generata dall’accavallarsi delle notizie, di cui inspiegabilmente Twitter non si cura, può essere risolta utilizzando alcune applicazioni quali Twitter Groups, Twitly (a mio parere più amichevole nell’interfaccia), #hashtags   (il cui funzionamento è spiegato dall’ottimo post di vincos).

2. Diffusione notizie
E’ molto più semplice condividere una notizia o un link attraverso Twitter che non con la posta elettronica, soprattutto per chi in un certo momento della giornata non è nella sede aziendale.
Più complicato condividere immagini, magari scattate dal proprio cellulare. Per le aziende la cui condivisione di immagini è un elemento importante (lo stato avanzamento lavori in un cantiere edile, il lavoro della guida turistica nell’altro emisfero, ecc.), una soluzione è Twitxr (che sarebbe un’ottimo sostituto di Twitter se non fosse che è poco frequentato e quindi poco utile per le attivita’ di cui al punto 4), o applicazioni “a margine” come Twitpic e di cui ho parlato in questo articolo.

3. Logistica
Twitter può essere aggiornato da un PC che non è il proprio, via e-mail (tramite Twittermail) o via SMS; che tu sia un venditore, un trasportatore, un fattorino, lo stesso responsabile fuori sede, puoi comunicare la tua posizione o ciò che stai facendo ovunque ti trovi (per semplicità non mi addentro nella giungla delle applicazioni geotagging).

4. Pubbliche Relazioni / Marketing
Entriamo in una fase più complessa da implementare, nel senso che necessita di qualche sforzo in più e di minime competenze di marketing per evitare devastanti boomerang in tema di credibilità.
Un primo approccio è quello di identificare gruppi di utenti Twitter che hanno medesimi interessi. A tale scopo ci possiamo affidare a Twellow.com. Il passo successivo è quello di diventare followers di tali utenti e con strategie oculate (e non invasive) di comunicazione attrarli verso si sè.
Una seconda possibilità, piuttosto frequente in U.S.A., è quella di utilizzare Twitter per sapere cosa si dice della nostra azienda, del nostro prodotto o servizio, o del segmento di mercato nel quale siamo posizionati. A tale scopo è sufficiente utilizzare servizi come Twittersearch oppure Twitdir , che consentono di cercare all’interno di tutti i post una determinata parola.
In un sistema integrato, infine, Twitter può essere utilizzato per veicolare l’indirizzo del sito web, del blog aziendale, della nostra presenza su altri siti di social networking .

Linkografia

    (english)
@Twitter in the Office: Fast, Aware, Open Teams
@Eight Ways Twitter is Useful Professionally
@How to Use Twitter Productively
@Twitter for Business (contiene un’ottima Beginners’ Start Guide in pdf)

    (italiano)
@ Twitter e business: il microblogging applicato all’azienda
@ Twitter e la comunicazione aziendale
@ Hashtags: un po’ d’ordine su Twitter

Fire Eagle: un piccolo passo avanti

Solo una piccola nota, in aggiunta a quanto ho già scritto sull’applicazione Yahoo per la condivisione della propria posizione geografica. Sul fronte dell’integrazione con altre piattaforme, esiste ora la possibiltà di poter aggiornare la propria posizione su Fire Eagle da Pownce, il sistema di microblogging che si caratterizza anche per possibilità di file sharing e gestione degli eventi.

Fare affari a tutta Birra

Era il 1996 ed ero socio di un piccolo Internet Provider. Ricordo ancora le resistenze di quanti erano stati quasi “costretti” a lasciare il fax per la posta elettronica e che, perlomeno non da subito, non ne avevano compreso gli indubbi vantaggi (costi telefonici a parte). Oggi, quegli stessi, piccoli imprenditori e professionisti, non riescono ancora a cogliere le potenzialità di alcune applicazioni Web 2.0 e di come queste possano semplificare il loro lavoro.

Proprio a loro vorrei dare un contributo, e a tale scopo parto da lontano.
Sabato 16 Agosto 2008 c’è stata la prima Twitbeer, niente di più che un incontro reale tra alcuni utenti del sistema di microblogging Twitter per bersi una birra al pub e fare due chiacchiere in amicizia.

Per arrivare all’incontro sono state compiute delle attività che per i partecipanti sono state naturali, e che con un piccolo sforzo possono diventare tali anche per aziende che magari non hanno grandi risorse da investire nelle tecnologie informatiche ma che possono, nel loro piccolo, ottenere grossi benefici a costo quasi zero (se non quello legato allo sforzo per l’apprendimento) utilizzando alcuni strumenti. Penso a piccoli alberghi, a piccole aziende di trasporto, ad agenzie per l’organizzazione di eventi ed anche aziende più strutturate, dove l’attività di segreteria può essere semplificata.

Ma vediamo come si è arrivati alla Twitbeer:

1. Attraverso Twitter, sistema di microblogging, è stato proposto l’evento in maniera molto generale

2. Attraverso Facebook e Ning, sistemi di social networking, sono state date maggiori informazioni ai potenziali partecipanti

3. Attraverso un Google Document, documento in rete e modificabile da chiunque, i potenziali partecipanti hanno dato il loro parere sul tipo di serata da fare e sul tipo di locale dove vedersi

4. Attraverso duei sondaggi su Doodle si sono scremate prima una serie di date, poi ci si è concentrati su quelle che consentivano maggiore partecipazione fino alla scelta della data più gradita

5. Uno dei partecipanti crea una serie di logo dell’iniziativa e li condivide attraverso Share Acrobat

6. Una volta deciso esattamente il luogo e il giorno ci si conta attaverso Eventbrite e il Google Calendar. Per chi non conosce il luogo e come arrivare, una Google Map dà la collocazione geografica dell’evento.

7. Durante l’iniziativa alcuni momenti vengono condivisi in Rete tramite messaggi su Twitter.

8. Conclusa l’iniziativa, le foto dell’evento vengono inserite su Flickr, e i partecipanti/non partecipanti possono inserire i propri commenti.

Ora, è sufficiente sostituire la motivazione prettamente ludica di una birra tra amici organizzata in Rete con l’organizzazione di un convegno, di un seminario di lavoro, l’implementazione di una gestione degli appuntamenti o di un piccolo sistema di promozione della propria azienda basato sull’interattività. Ci si renderà conto che da quattro chiacchiere attorno a un tavolo, il salto a concrete possibilità per migliorare il proprio business è molto breve.

Queste poche righe non hanno lo scopo di dare supporto tecnico per l’utilizzo delle piattaforme citate. D’altra parte si tratta di strumenti piuttosto semplici da usare, non più complicati (anzi meno) del manuale di istruzioni di un fax o una fotocopiatrice (ma il punto è: quanti leggono i manuali di istruzione?). Basta solo un minimo di apertura mentale e di una conoscenza base dell’inglese (ma sempre in Rete ci sono migliaia di risorse in italiano che facilitano l’apprendimento e permettono di superare eventuali dubbi).

Concludo con alcuni consigli:

1. Lasciate stare la scusa “di informatica non ne capisco niente“. Siete così bravi a non mollare, a non scoraggiarvi, a cercare nuovi clienti, a ridurre i costi. Perchè allora quando vedete un monitor e un mouse vi autolimitate?

2. Se non volete gestire la cosa in proprio, non vi affidate al ragazzino appassionato di computer. E’ vero, lo pagate poco (o nulla), lui è bravo col PC ma non e’ quasi mai in grado di sintonizzarsi sulle problematiche del vostro business; meglio pagare un’ora di consulenza a chi conosce come funziona un’azienda oltre che come funziona Internet, sono soldi meglio spesi

3. Non pensate di mettere in piedi un sistema di marketing interattivo in un giorno. La ricetta è sempre la solita: un passettino alla volta, verso un obiettivo ben definito

Piccola linkografia:

@ Twitter e business: il microblogging applicato all’azienda
@ Twitter e la comunicazione aziendale
@ Web Utility: Doodle
@ Social Media Marketing con Flickr
@ Le applicazioni del Web 2.0 al marketing e alla comunicazione aziendale


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