Archivio per aprile 2009

La febbre suina vista da Google Maps, API e mashups

Riprendo a scrivere su questo blog, fermo da un po’, non per scopi didattici ma per documentare i preziosi contributi che Google Maps e API possono avere nella nostra vita quotidiana.
La triste vicenda è quella della febbre suina. Diversi ricercatori hanno scelto di creare mappe dove geolocalizzare i casi di febbre suina dando un quadro della diffusione del virus. Ecco i principale esempi:

Google Map di Niman (Biomedical Research Pittsburgh, USA)

Mibazaar
Interessante mashup tra Google Maps e Twitter: sulla mappa vengono visualizzati in tempo reale i tweets le cui keywords riguardano la febbre suina

Mapa de Influenza

2009 Swine Flu (H1N1) Outbreak Map

Human swine flu map
Mashup tra Google Maps e The Guardian

Segnalo infine il Google Doc Swine flu case by case.

Facebook e tradimenti: case-study di viral marketing e cattiva informazione

tradimento su FacebookNon so se avete seguito la vicenda, apparsa su molti quotidiani, del presunto tradimento di Valeria da parte di Antonio, scoperto attraverso Facebook.
Tutto nasce dall’affissione selvaggia a Roma, da parte della presunta promessa sposa,  di decine di copie di una foto (scaricata da Facebook) che ritrae il fidanzato, a due settimane dal matrimonio, in atteggiamenti poco “ortodossi” con una signora dalla generosa scollatura…

La storia si è ben presto rivelata un manovra orchestrata ad arte per la promozione del film Feisbum del regista Dino Giarrusso.
Lasciandovi ai link in fondo al post per la storia completa, volevo solo condividere con voi un paio di considerazioni:

Prima considerazione
A mio avviso PERFETTA la strategia di viral marketing, un bellissimo case-study italiano da apprezzare e analizzare per la sua capacità di  amalgamare gli ingredienti giusti per il successo:

a) Il piu’ chiacchierato social network del momento
b) La solita storia di corna che accende interessi e fantasie di noi italiani
c) L’estrema verosimiglianza con altre storie di tradimento e vendette portate nelle strade con volantini artigianali
d) La cross-medialità: i volantini per la città, Facebook, Youtube (la “vendetta” della fidanzata) e i quotidiani appunto tirati per la giacca.

Il cocktail è esplosivo e molti giornali cadono nella rete (e nella Rete) anche se, a onor del vero, diversi subodorano la bufala. Insomma, complimenti a chi ideato tutto questo: con pochi mezzi si è riusciti ad ottenere risultati incredibili se confrontati, ad esempio, con la campagna viral per il film Watchmen (e parliamo di ben altri budget).

Secconda considerazione
Come già detto, in molti hanno sospettato della falsità della notizia. Tuttavia, non mi pare una bella figura per i media tradizionali, che forgiano e spostano opinioni di grandi quantità di persone, confondere ancora una “bufala” con strumenti di comunicazione non convenzionale che oramai dovrebbero essere noti a chi fa informazione. Per i giornalisti che ancora non l’hanno capito, dunque, cominciate DA QUI.  Anche per evitare, e scusate la polemica, che additare i social networks come vasi di Pandora hi-tech per vendere qualche copia in più possa indurre a proporre progetti di legge quantomeno DISCUTIBILI.

 Linkografia
@ Scopre su Facebook che lui la tradisce. E si vendica coi manifesti 
@ Valeria non perdona su Facebook
@ Tradita mette alla gogna promesso sposo, ma forse è una burla
@ Viral marketing: Facebbok, tradimenti e matrimoni annullati
@ Valeria non perdona Antonio, vendetta per colpa di Facebook


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