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Query spaziali su Google Fusion Tables

E’ stata da poco rilasciata una nuova funzionalità per l’utilizzo delle Google Fusion Tables. L’ottimo servizio di gestione dei dati by Google da questo momento supporta anche le query spaziali!
Diverse sono le possibilità, tra cui determinare i punti di interesse che si trovano all’interno di una determinata area (rettangolare o circolare) oppure determinare il numero di elementi desiderati che si trovano nelle vicinanze di una particolare coppia di coordinate.

Stavolta la mia scelta è quella di non apportare particolari modifiche al codice riportato da Google e di farvi vedere solo uno degli esempi.
Mi sono limitato dunque a prendere dei dati già presenti in Internet (più precisamente l’indirizzo degli uffici postali presenti nella Provincia di Rimini) e li ho caricati in una Google Fusion Table, registrata all’indirizzo http://tables.googlelabs.com/DataSource?dsrcid=305567 . Il caso che vi propongo è quello di selezionare gli “n” uffici postali più vicini a un determinato punto della mappa.

Quello che è davvero interessante è che, per implementare la selezione all’interno del codice javascript, viene utilizzata una notazione “SQL-like” e quindi di facile comprensione

query: “SELECT indirizzo FROM ” + tableid + ” ORDER BY ST_DISTANCE(indirizzo, LATLNG(44.03, 12.56)) LIMIT 5″

tableid è la variabile che contiene il nome della Fusion Table, per il resto si tratta di una semplice query SQL dove i parametri sono il punto da cui calcolare le distanze (44.03, 12.56) e LIMIT, cioè il numero di punti da considerare (nel nostro caso 5)

Il codice finale è questo:

<!DOCTYPE html>

<html>
<head>
<meta name=”viewport” content=”initial-scale=1.0, user-scalable=no” />
<meta http-equiv=”content-type” content=”text/html; charset=UTF-8″/>

<style>
#map_canvas { height: 300px; width:600px; }
</style>

<script type=”text/javascript” src=”http://maps.google.com/maps/api/js?sensor=false”&gt;
<script type=”text/javascript”>

// definisce la tabella di Google Fusion da caricare

var tableid = 305567;

function initialize() {

map = new google.maps.Map(document.getElementById(‘map_canvas’), {
center: new google.maps.LatLng(44.03, 12.56),
zoom: 10,
disableDefaultUI: true,
navigationControl: true,
navigationControlOptions: {style: google.maps.NavigationControlStyle.MEDIUM},
mapTypeId: google.maps.MapTypeId.ROADMAP  });

//definisce il layer da visualizzare: la query e’ di tipo ‘Simil SQL’ e seleziona i 5 indirizzi (parametro LIMIT) più vicini al punto con coordinate 44.03 12.56
layer = new google.maps.FusionTablesLayer(tableid, {
query: “SELECT indirizzo FROM ” + tableid + ” ORDER BY ST_DISTANCE(indirizzo, LATLNG(44.03, 12.56)) LIMIT 5”  }
);
layer.setMap(map);

}
</script>
</head>
<  body onload=”initialize()”>
<div id=”map_canvas”>

</body>
</html>

mentre il risultato lo potete trovare qui.

Inutile dire che le potenzialità sono infinite. Potremmo infatti gestire come variabili sia il punto da cui calcolare le distanze (magari prendendola da un dispositivo mobile una volta impostato il parametro sensor a yes), sia il numero di markers da considerare (attraverso un FORM dal quale ricavare in input detto parametro).

Nella documentazione ufficiale Google Fusion Tables potete trovare gli altri esempi, fate qualche esperimento e… buon divertimento.

Linkografia

@ Search your geo data using spatial queries from Fusion Tables!
@ Google Fusion Table API

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Geocoding con Google Maps API V3: un esempio

Scopo di questo tutorial è introdurre nella maniera più semplice possibile le funzionalità geocoding offerte dalle Google Maps V3.
Supponiamo di avere una serie di indirizzi stradali dei quali non conosciamo le coordinate. Per visualizzare tali punti sulla mappa abbiamo appunto necessità di una funzione (geocoding) che, a partire da un indirizzo in formato testo, restituisce una coppia di coordinate spaziali.
Lo script che ho realizzato, ampiamente commentato, è composto da diverse parti.

La prima parte definisce e carica due array, contenenti i dati da visualizzare sulla mappa, cioè gli indirizzi stradali e le relative descrizioni

descrizioni = new Array();
indirizzi = new Array();

//popolamento vettori

indirizzi[0]=”Viale Italia 40, La Spezia, Italia”;
descrizioni[0]=”Qui sono nato e cresciuto”;
indirizzi[1]=”via pascoli 64 la spezia italia”;
descrizioni[1]=”Qui ho fatto le elementari”;
indirizzi[2]=”Via Leopardi 1 la spezia italia”;
descrizioni[2]=”Qui ho fatto le medie”;
indirizzi[3]=”via giacomo doria 2 la spezia italia”;
descrizioni[3]=”Qui ho fatto le superiori”;

Il cuore dell’applicazione è costituito dalla funzione javascipt codifica_indirizzi, che ha come parametri in ingresso un indirizzo stradale e una descrizione da visualizzare. In uscita, il risultato della funzione è un marker (ottenuto dal geocoding dell’indirizzo stradale) con la relativa descrizione. Tale funzione viene eseguita, attraverso un ciclo iterativo FOR, tante volte quanti sono gli elementi del vettore indirizzi.

function codifica_indirizzi(indirizzi, titolo)

      {
        geocoder.geocode({ ‘address’: indirizzi}, function(results, status)
           {   map.setCenter(results[0].geometry.location);
               var marker = new google.maps.Marker
                             ({ map: map,
                                 position: results[0].geometry.location,
                               title: titolo });

                                  });

             }

La funzione principale è la funzione visualizzamappa che definisce i criteri di visualizzazione della mappa (tipo ROADMAP, livello di zoom) e attiva il ciclo di scansione dei vettori indirizzi e descrizioni.

function visualizzamappa() {
                  geocoder = new google.maps.Geocoder();
                  var opzioni = {zoom: 15, mapTypeId: 
                                 google.maps.MapTypeId.ROADMAP }
                   map = new google.maps.Map(document.getElementById
                       (“map_canvas”), opzioni);

Il risultato finale lo potete trovare qui.

Piccola digressione. La funzione geocoding utilizzata si presta molto bene a codificare indirizzi inseriti dall’utente in un piccolo form come si vede in questo esempio. Ciò accade poichè la richiesta è asincrona (i dati che ci servono sono localizzati in server)

Ho avuto qualche difficoltà nella corretta visualizzazione delle descrizioni per ogni marker. Il metodo geocode() mal si accorda a soddisfare le richieste del ciclo for .  In pratica il ciclo for incrementa il contatore avanti prima che il marker potesse comparire (senza attendere cioè il risultato della richiesta fatta al server Google dalla funzione). Grazie a un suggerimento di Napolux ho focalizzato il problema e ho trovato la soluzione, “spezzando” il codice scrivendo due funzioni.

In effetti, una maniera più elegante e corretta di codificare una serie di indirizzi fissi, come quelli precaricati nel vettore, è quella di accedere al servizio di geocoding tramite una richiesta http. In questo caso avremmo però bisogno di un API Key. Magari in un altro articolo si approfondirà questo aspetto.

Inserimento markers su Google Maps V3

Dopo l’articolo nel quale abbiamo imparato a visualizzare una semplice Google Map V3, tentiamo di costruire qualcosa di più utile. L’esigenza potrebbe essere quella di visualizzare su di una mappa centrata una serie di punti particolari.
Con lo scopo di facilitare la comprensione dei termini utilizzati, ricordo che secondo le specifiche di Google Maps tutto ciò che può essere identificato da coordinate geografiche é definito overlay. Un particolare tipo di overlay è il marker, cioè il singolo punto sistemato su una mappa.
Nell’esempio che vi propongo, su una Google Map vengono visualizzati i markers relativi ai luoghi dove ho abitato io e alcuni elementi della mia famiglia. Al passaggio del mouse su ogni marker viene visualizzato il tipo di scuola.
Prima  di cominciare abbiamo bisogno delle coordinate dei punti che desideriamo visualizzare. A tale scopo o annotiamo i dati forniti dal nostro gps oppure utilizziamo applicazioni di geocoding, in grado di estrarre le coordinate da un indirizzo. Possiamo far riferimento a servizi come http://mygeoposition.com/ .

Una volta ottenuti i dati, si tratta di “passarli” al nostro codice. La scelta che ho fatto è stata quella di caricare i dati in tre vettori (array), uno per le latitudini, uno per le longitudini e uno per le descrizioni dei markers.
In fase di visualizzazione, i dati dei vettori verranno letti attraverso un ciclo iterativo for.

var i = 0;
for (i=0; i<lat[1].length; i++)
{
var marker = new google.maps.Marker({
position: new google.maps.LatLng(lat[i], long[i]),
map: map, title: descr[i] });
}

Il risultato lo trovate qui mentre qui sotto potete esaminare un estratto del codice usato.

<html>
<head>
<meta name=”viewport” content=”initial-scale=1.0, user-scalable=no” />
<meta http-equiv=”content-type” content=”text/html; charset=UTF-8″/>

<script type=”text/javascript” src=”http://maps.google.com/maps/api/js?
                 sensor=false”></script>
<script type=”text/javascript”>

function carica_variabili() {

//definizione coordinate su cui centrare la mappa
var lat_centro = “44.114773”;
var long_centro = “9.8517”;

//inizializzazione vettori
var lat = new Array();
var long = new Array();
var descr = new Array();

//popolamento vettori. Per aggiungere punti è sufficiente inserire una nuova terna di
// valori:  lat[4], long[4], descr[4] e cosi’ via

lat[0] = “44.111206”;
long[0] = “9.834749”;
descr[0] = “Qui ho abitato fino al 1990”;

lat[1] = “44.117701”;
long[1] = “9.871722”;
descr[1] = “Qui ho abitato fino al 2000”;

lat[2] = “44.113025”;
long[2] = “9.843195”;
descr[2] = “Qui abita mia zia Maria”;

lat[3] = “44.118320”;
long[3] = “9.846319”;
descr[3] = “Qui abita mia sorella”;

//Opzioni della mappa: zoom livello 14, centrata su un punto particolare,
//modalità IBRIDA

var Opzioni = {
        zoom: 14, center: new google.maps.LatLng(lat_centro, long_centro),
        mapTypeId: google.maps.MapTypeId.HYBRID,
       scaleControl: false    }

var map = new google.maps.Map(document.getElementById(“map_canvas”), Opzioni);

//ciclo FOR per la lettura dei valori dei vettori e relativa visualizzazione su
//mappa

var i = 0;
for (i=0; i<lat[1].length; i++)
    {  var marker = new google.maps.Marker({
       position: new google.maps.LatLng(lat[i], long[i]),
      map: map, title: descr[i] });
    }

}
</script>
</head>

<body style=”margin:5px; padding:2px;” onload=”carica_variabili()”>

<div id=”map_canvas” style=”width: 60%; height: 60%;”></div>

</body>
</html>

Linkografia
@ Maps API V3 Overlays  (Google Code – inglese)
@ Esempio visualizzazione markers singolo (Google Code – inglese)


Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

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