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Formazione in Second Life: web 2.0 nel metaverso

Tra le land italiane dove si tratta di formazione, a mio avviso merita davvero più di una visita l’Isola di Imparafacile gestita da Imparafacile Runo.
La land è attiva da soli cinque mesi ma le  iniziative sono tantissime. Anche se con un po’ ritardo vorrei  segnalarvi una di queste:  il corso WEB 2.0: ISTRUZIONI PER L’USO. L’obiettivo, secondo gli organizzatori, è quello di “offrire informazioni pratiche ed operative sui nuovi strumenti messi a disposizione dalla rete“.
Il mio alter ego Cirdan Maruti ha per ora partecipato ad una sola lezione ma ha scoperto dei relatori davvero di gran livello e con una capacità comunicativa fuori dal comune.
Giudicate comunque voi. Cliccando qui potrete visionare la riduzione su Youtube della prima lezione. Il prossimo appuntamento sarà il 7 maggio  alle 21.45 nella i-box dell’Isola Imparafacile e si parlerà di Ambient Findability, concetto sviluppato da Peter Morville, (esperto di Architettura dell’Informazione), e riassumibile nello statement

I want to be able to find anything, anywhere, anytime

Vi lascio con qualche link

I riferimenti del progetto “Imparafacile”

@ I-box isola Imparafacile
@ Imparafacile Ning: formazione e cultura in SL

Approfondimenti sulla lezione del 7 maggio

@ La bella recensione di Federico Bo sul libro Ambient Findability di  Morville
@ Il blog di Semantic Studios fondato da Morville

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Social Network: i valori della community, le incognite della Rete

Un momento della conferenza

Un momento della conferenza

Riportando una frase di Elena/Velas, compagna di avventure nella blogosfera e SL,  La unAcademy riapre la stagione 2008/2009 con il botto 🙂
Alla Conference Hall dell’Accademia non Convenzionale della Cultura Digitale, su Second Life, ieri è stata proprio una bella serata. Di fronte a un folto pubblico (secondo gli standard del metaverso) il Presidente dell’Autorità Garante della Privacy, Francesco Pizzetti,  per due ore si è messo a disposizione degli avatar ed ha portato la visione personale e dell’Autorità che presiede sul binomio social network/privacy.
I rischi connessi all’utilizzo dei social network sono significativi, non solo per i cosiddetti nativi digitali ma anche per le vecchie volpi della Rete in grado di porre in atto tutta una serie di cautele.
Ho già parlato in questo blog dei casi Stacy Snyder e Caitlin Davis; secondo la Risoluzione sulla Tutela della privacy, un terzo dei responsabili del personale nelle aziende fa ricerche sulla Rete per verificare il profilo dei candidati. E per vedere quale sia la nostra presenza sulla Rete basta cliccare su siti come questo e il gioco è fatto. Anche lo pseudonimo a volte è un mantello troppo corto per mettersi al riparo da occhi indiscreti.

Il pericolo è dietro l’angolo anche per i più attenti. Vi racconto una storia personale. Qualche tempo fa su Facebook ho ritrovato una foto mia e del soggiorno di casa mia. Banalmente era una foto scattata da un compagno di studi e della quale mi ero completamente dimenticato. Certamente non c’è nessun danno in questo ma credetemi, per un attimo, mi sono sentito violato nella mia individualità, un po’ come, non so se lo avete mai provato, entraste in casa vostra e la trovaste svaligiata.
Insomma, essere taggati, tracciati, profilati è una eventualità tutt’altro che remota anche per gli esperti della Rete.

Ebbene, quali sono i rimedi a tutto questo?

La discussione con il Presidente Pizzetti si è subito focalizzata su quale sia il ruolo delle Autorità italiane ed estere. Alcuni interventi si sono concentrati sull’attività sanzionatoria di questi organismi, di fatto poco efficaci. Secondo il Presidente (beh, anche secondo il sottoscritto) questo aspetto non è rilevante… Nel mondo vi sono normative completamente diverse in tema di privacy, in molti paesi addiritura nessuna.
La strada è allora quella del coordinamento. Il lavoro in tal senso è buono visto che a Strasburgo ben 78 autorità si sono incontrate ad ottobre per creare un terreno comune. La via maestra è quella delle cosiddette raccomandazioni, della diffusione di buone pratiche, del coinvolgimento di utenti e amministratori di sistema: i primi, per aumentare il proprio grado di consapevolezza, i secondi nell’applicare processi di autoregolamentazione, di qualità nella gestione della riservatezza.
Nel mio piccolo, la mia proposta fatta al Presidente è stata quella di arrivare al cuore della società, promuovendo corsi di tutela della privacy personale nelle scuole, o facendo comunicazione attraverso i media tradizionali. Giusto per fare un esempio, Facebook ha superato una massa critica tale per la quale è necessario un intervento presso il grande pubblico.

Cosa porto a casa dalla conferenza di ieri sera? La mia opinione è noi utenti “vecchi”, non nativi digitali e con un po’ di esperienza di reti, di Internet, consci della transizione che stiamo vivendo (perchè conosciamo il valore della parola “privacy” sia prima che dopo l’introduzione di reti telematiche a larga diffusione), dobbiamo attivarci in quella che è una azione dal basso. Abbiamo il dovere, per quanto è in nostro potere, di fare formazione/informazione perchè siamo il cuscinetto tra una generazione (anche politica) che non comprende neanche il fenomeno ed un’altra che vive la Rete come esperienza quotidiana e preponderante di studio e di relazione.
Da questo punto di vista un sessantenne, ordinario di Diritto Costituzionale, utilizzatore di Internet come il prof. Pizzetti è un’ottima risorsa. Spero quindi che il livello degli interventi abbia convinto il Presidente che in Rete ci sono interlocutori affidabili e competenti per discutere di alcuni problemi (sembra di sì, visto che il Professore si è reso disponibile, sempre su SL, ad un incontro specifico).

Ringrazio lo staff Unacademy, tra cui Joannes Bedrosian,  per avermi dato questa possibiltà e, come da tradizione, chiudo il post con qualche link di approfondimento.

@ Il video della conferenza riportato da Brain2Brain
@ Il Pizzetti-pensiero in un vecchio articolo di Repubblica

Dal sito dell’Autorità Garante delle Privacy due documenti sintetici:
@ Garanti privacy mondiali su Social network: raccomandazioni a utenti e fornitori di servizi
@ Risoluzione sull’urgenza di addivenire ad una proposta congiunta finalizzata alla definizione di standard internazionali in materia di privacy

Corso Joomla! su Second Life: quarta ed ultima lezione

Alla fine la nave è giunta in porto ed è con una punta di malinconia che ripropongo le slides della quarta ed ultima lezione del Corso Joomla! per principianti, tenutasi ieri 12 Novembre 2008 nella land di Post Utopia.

L’esperienza si è rivelata molto interessante ed ha avuto un discreto successo. Sia Cirdan Maruti che Basarab Negulesco desiderano ringraziare Zygmunt Ballinger e Velas Lunansea, che li hanno supportati durante tutto il corso; e naturalmente tutti i partecipanti, che hanno avuto la pazienza di seguirci.
Oltre a darvi la possibilità di visionare le slides dell’ultima lezione, questo spazio vuole essere un piccolo forum, per confrontare le opinioni dei partecipanti e dare suggerimenti per i prossimi corsi. Vi aspettiamo!

Corso Joomla! su Second Life: terza lezione

Come è tradizione da qualche tempo a questa parte, ripropongo le slides della terza lezione del Corso Joomla! per principianti, tenutosi come di consueto sulla land di Second Life Post Utopia mercoledì 5 novembre. Il tema della serata, condotto magistralmente da Basarab Negulesco aka digitaldoptive è stato l’installazione e la configurazione di un template free scaricato da Internet. Mercoledì prossimo l’ultimo atto di questa bella avventura, cui speriamo di dare un seguito. Per chi fosse interessato sia io che Basarab Negulesco sono a disposizione anche per definire nuove date e orari. See ya inworld!

Corso Joomla! su Second Life: seconda lezione

Si è tenuta ieri su Post Utopia la seconda lezione del Corso Joomla! per principianti. Si è parlato di gestione utenti, moduli, sezioni, categorie ed articoli. Qui sotto il “riassunto” della lezione, che potete scaricare liberamente da Slideshare.


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