Posts Tagged 'yahoo'

Visualizzazione markers su una Yahoo! Map

Complichiamo solo leggermente il codice presente nel post precedente per consentire la visualizzazione di due markers sui quali viene associata la visualizzazione di un testo se vi ci si clicca sopra.
Il marker viene visualizzato attraverso il metodo map.addOverlay(); ad esso viene associato l’ l’evento MouseClick al cui verificarsi verrà elaborata la funzione openSmartWindow.

Segue la parte di codice che gestisce il tutto e naturalmente, potrete vedere il risultato cliccando qui.

// Crea il primo marker
var marker1 = new YMarker(“Viale Italia, 40, la spezia, italia”);
// Stringa da visualizzare cliccando sul primo marker
var contenuto1 = “Qui ho abitato dalla nascita al 1990

“;
// Apre una finestra al verificarsi dell’evento ‘click’ sul marker
YEvent.Capture(marker1, EventsList.MouseClick,
function() {
marker1.openSmartWindow(contenuto1);
});
// Visualizza il marker
map.addOverlay(marker1);

// Crea il secondo marker
var marker2 = new YMarker(“Via pontegrande 120, la spezia, italia”);
// Stringa da visualizzare cliccando sul secondo marker
var contenuto2 = ”

Qui ho vissuto dal 1990 al 2000

“;
// Apre una finestra al verificarsi dell’evento ‘click’ sul marker
YEvent.Capture(marker2, EventsList.MouseClick,
function() {
marker2.openSmartWindow(contenuto2);
});
// Visualizza il marker
map.addOverlay(marker2);

Per semplicità mi sono limitato a ripetere per ogni marker i passi necessari alla loro visualizzazione. Volendo ricercare una soluzione più raffinata, avremmo potuto includere i dati da visualizzare in un array e visualizzare il tutto tramite un ciclo iterativo. Ma questo potrebbe essere oggetto di un ulteriore post.
Alla prossima.

Introduzione alle Yahoo! Maps

Sempre stimolato da digitaladoptive, unico antidoto contro la cronica mancanza di tempo necessaria per riempire di contenuti questo blog, stavolta voglio introdurre ai neofiti del mashup le API di Yahoo! Maps.
Per chi ha avuto la pazienza di leggere i miei post riguardanti le API di Google Maps, si accorgerà che i metodi e le sintassi sono molto molto simili.
Il semplice obiettivo di questo post è di inserire una Yahoo! Map, centrata in un particolare punto del globo terracqueo, in una pagina web.
Per iniziare a lavorare, abbiamo bisogno di un account Yahoo! su quale chiedere una chiave (“application id“). Almeno nelle prime fasi, non avremo bisogno di uno spazio web: a differenza delle API di Google Maps, le API di Yahoo! Maps lavorano anche in locale, cioè sul proprio PC (purchè collegato alla Rete, evidentemente)

Per chiedere la chiave, come si diceva, è necessario avere un account Yahoo! e andare alla seguente pagina

Si presenterà la seguente schermata dove inserire alcuni dati:

Alcune delucidazioni:

1. Il Vostro account Yahoo! apparirà di default
2. Selezionate “Generic”
3. Potete inserire qualunque cosa
4. Potete inserire qualunque cosa
5. Non è un campo obbligatorio ma, a vostra futura memoria, suggerisco di inserire l’indirizzo della pagina web dove inserirete la mappa
6. Inserite la vostra e-mail
7. Inserite una breve descrizione

Il resto non consideratelo.

Nella pagina che segue otterrete una stringa di caratteri che copierete nel codice qui in basso dove indicato.

Il codice è diffusamente commentato, non dovreste avere problemi di comprensione (ma sono qui a vostra disposizione!)

<head>
<script type=”text/javascript” src=”http://api.maps.yahoo.com/ajaxymap?v=3.0&appid= INSERITE_QUI_LA_YAHOO_ID_RICHIESTA_SUL_SITO”></script>

<!– Definizione struttura pagina: messa la mappa di dimensioni 550×450 px //–>

<style type=”text/css”>
#spaziomappa {
width: 550px;
height: 450px;
align: center;}
</style>

</head>

<body>
<div id=”spaziomappa” align=”center”></div>
<script type=”text/javascript”>

// centra la mappa alle coordinate indicate (lat, long)
var lat = 44.063889;
var long = 9.883333;

// definizione coppia di coordinate che identificano il Golfo della Spezia
var punto = new YGeoPoint(lat, long);
var livellozoom = 7

// Definisce l’oggetto map che caricherà una mappa nell’elemento “spaziomappa” della pagina web
var map = new YMap(document.getElementById(‘spaziomappa’));

// Aggiunge la barra di controllo che consente tre tipi di visualizzazione:
// cartina (REG), satellite (SAT) e ibrida (HYB)
map.addTypeControl();

// Aggiunge il controllo per lo zoom
map.addZoomLong();

// Imposta il tipo di mappa, in questo caso ibrida; per altri tipi di visualizzazione
// Si può usare SAT (satellite) o REG (cartina)
map.setMapType(YAHOO_MAP_HYB);

// Mostra la mappa centrata alle coordinate definite dalla variabile ‘punto’al
// livello 7 di zoom
map.drawZoomAndCenter(punto, livellozoom);

</script>
</body>

Il risultato lo potete trovare qui.
Nelle prossime puntate cercheremo di fare qualcosa di più, per adesso mi limito a suggerirvi i links alla documentazione ufficiale di Yahoo! Maps API (inglese):

Fire Eagle: un piccolo passo avanti

Solo una piccola nota, in aggiunta a quanto ho già scritto sull’applicazione Yahoo per la condivisione della propria posizione geografica. Sul fronte dell’integrazione con altre piattaforme, esiste ora la possibiltà di poter aggiornare la propria posizione su Fire Eagle da Pownce, il sistema di microblogging che si caratterizza anche per possibilità di file sharing e gestione degli eventi.

Yahoo Buzz: è il momento degli utili per le piattaforme Web 2.0 based?

NEW YORK, 26 Febbraio 2008 (Reuters)Yahoo Inc said Tuesday it will launch a service called Yahoo Buzz which will use consumers’ voting to uncover the most popular content from sites across the Internet and bring them to Yahoo’s homepage, one of the Web’s most trafficked destinations.
The service, currently in trial, measures consumer votes and search patterns to identify interesting and timely stories and videos from large news sources as well as niche blogs. It said the top stories will be given primary editorial consideration for feature placement on Yahoo.com.
Yahoo said it was an example of the Internet company’s move to open up the site to more third-party publishers and make it more social and relevant to its users.
The company said as the Buzz evolves it will form the basis for an open system of publishers, advertisers and users which will offer syndication and revenue opportunities.
(Reporting by Yinka Adegoke; Editing by Quentin Bryar)

La notizia mi pare estremamente interessante dal punto di vista delle aziende che, nel mare magnum di Internet prima e del Web 2.0 poi, faticano a trovare strumenti semplici ma soprattutto efficaci per finalizzare le proprie azioni di marketing.
In effetti poter misurare l’audience reale di un programma televisivo o anche i contatti di un sito web ha sempre rappresentato per gli advertiser l’equivalente della pietra filosofale.
Conosciamo bene le distorsioni di sistemi di rilevazione come l’Auditel che, tengo a precisare poichè è stato oggetto dei miei ultimi studi, rimane dal punto di vista statistico/scientifico il metodo migliore. Lo stesso vale anche per i piu’ evoluti sistemi di click-counting che non danno molte garanzie sull’effettiva frequentazione di un sito, dato che non sono certificabili e costringono le aziende a sessioni sfinenti di selezione di siti.
Con strumenti come Yahoo Buzz, il cambio di filosofia introdotto dalle piattaforme web 2.0 based potrebbe dispiegare tutti i suoi effetti, lasciando finalmente al software il “lavoro sporco” di raccogliere gli argomenti o le notizie che hanno focalizzato maggiormente l’interesse del pubblico.
Curiosa la coincidenza per cui l’annuncio arriva a poche settimane dal tentativo di OPA a Yahoo da parte di Microsoft, che oramai può essere davvero l’unico contraltare alle fantastiche evoluzioni Web 2.0 dei geni di Google.
Difficile dire come andrà a finire e quale sarà l’impatto su tutti noi… Minimizzare a tutti i costi… il costo per contatto ha introdotto ormai da anni (e come spesso accade gli USA hanno fatto scuola) la rincorsa al sensazionalismo. Mi auguro che in un prossimo futuro le multinazionali non paghino per apparire nelle pagine web sull’ultima ora della strage di Erba di turno o dei ragazzini di Gravina in fondo al pozzo.


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